15.07.2013

FOTOGRAFIA E BLOGGING: INTERVISTA CON… BRIAN FERRY

15.07.2013

FOTOGRAFIA E BLOGGING: INTERVISTA CON… BRIAN FERRY

Brian Ferry_1 - Mod_(94)

Questa settimana vi parlo di Brian Ferry e del suo blog The blue hour. Per quei pochissimi che ancora non lo conoscono, Brian è un fotografo americano, residente a Brooklyn, che condivide da anni sul proprio blog foto, sprazzi di vita quotidiana e passioni, e che, proprio grazie al blog, è riuscito a trasformare la propria passione per la fotografia in un lavoro a tempo pieno. Potete trovare il suo portfolio e ammirare le sue foto qui.

Brian Ferry_2 - Mod_(94)

Com’è nato il tuo amore per la fotografia?

Penso si sia trattato di un risveglio graduale. Sono sempre stato attratto dalle arti visive ma non mi sono mai veramente innamorato della fotografia prima della fine dell’università. Ho cominciato a seguire blog fotografici e Flickr nel 2003, quando i blog erano ancora agli inizi. Seguivo fotografi che creavano lavori meravigliosi e li condividevano online, quando io ero abituato a vedere la fotografia in gallerie d’arte oppure nei libri e giornali. È stata questa possibilità di condivisione online ad affascinarmi, amavo vedere il mondo attraverso  gli occhi (e la lente) degli altri. Ciò rendeva la fotografia democratica e questo è molto importante per me. Mentre studiavo giurisprudenza, ho deciso di prendere la fotografia più seriamente perché avevo bisogno di uno sfogo creativo e non mi bastava guardare unicamente le foto altrui. Volevo dire qualcosa di mio.

Brian Ferry_3 - Mod_(94)

Qual è il tuo soggetto preferito?

Amo la fotografia di viaggio. Mi piace fare nuove esperienze e vedere cose nuove e sono al massimo dell’ispirazione quando scopro un posto nuovo. Scattare foto in un posto nuovo mi permette di elaborare ciò che sto vedendo e comprendere il mondo intorno a me. La fotografia di viaggio è un modo per distillare l’essenza di un posto in un documento visivo. Quando viaggio, cerco di non seguire i cliché e scattare foto di posti già visti. Cerco invece di essere più attento e mi focalizzo sui dettagli e i momenti inaspettati per dare un’immagine della totalità. Voglio che le mie immagini di viaggio siano personali e intime per chi le guarda, non voglio creare immagini che sembrino prese da una brochure patinata. Voglio che si senta ciò che ho provato in un certo luogo e in un certo momento.

Brian Ferry_4 - Mod_(94)

Quanto è utile il blog nella promozione del tuo lavoro?

È molto utile. Molti dei miei lavori più importanti sono arrivati grazie al blog. Il mio primo grande lavoro commerciale è stata una pubblicità per Starbucks e loro mi hanno trovato tramite il blog. Il blog mi permette di condividere il work-in-progress, così come nuovi lavori, le mie ispirazioni e la mia personalità. Penso sia un’ottima piattaforma per mostrare cosa faccio, come lo faccio e perché lo faccio. Dà completezza alle mie foto e fornisce un contesto al mio lavoro. La possibilità di aggiornarlo facilmente e frequentemente fa sì che le persone siano interessate e lo seguano. Si tratta di un grande strumento di marketing. Oltre a ciò, è un importantissimo spazio personale per me, continua a essere un laboratorio creativo e mi piace avere questo spazio online, tutto mio. È il luogo dove posso condividere i miei entusiasmi.

Brian Ferry_5 - Mod_(94)

Ora che sei un fotografo professionista, com’è cambiato il rapporto con il tuo blog? Lo usi in maniera diversa?

Sì, ma il mio rapporto con il blog cambia insieme alla vita e al mio lavoro. Il blog è personale e quindi cambia insieme a me. Diventare un fotografo professionista è solo una delle cose della mia vita che ha modificato il mio rapporto con il blog.

Brian Ferry_6 - Mod_(94)

Quando ero un avvocato, scattavo unicamente per me stesso e spesso scattavo solo per la condivisione sul blog. Quindi lo aggiornavo quasi quotidianamente, perché era il mio unico spazio creativo. Ora non scatto più solo per me stesso, le mie creazioni sono sempre personali ma il blog non è più il mio unico obiettivo. Ora sono concentrato principalmente sul mio lavoro, indipendentemente da dove finirà (sul blog, in una rivista, in un libro). Ciò significa che aggiorno il blog meno frequentemente. Sono cresciuto professionalmente e non ho più la stessa urgenza di condivisione del passato, voglio essere più attento con il mio lavoro e come lo condivido con il mondo.

Infine, penso che il mio obiettivo primario sia sempre stato il mio lavoro e non l’essere un blogger. Io voglio che mi si consideri un fotografo, non un blogger.

Brian Ferry_7 - Mod_(94)

Mi chiamo Cinzia Ferri, passo buona parte del mio tempo a sognare viaggi, scattare foto, cucinare dolci e a leggere libri. Scrivo di tutto questo sul mio blog,  su Twitter e su Facebook.

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