12.11.2013

Ispirazione per una serie: le stagioni

12.11.2013

Ispirazione per una serie: le stagioni

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Settembre era appena volto al termine, le giornate iniziavano ad accorciarsi e gli alberi a trasformarsi. Il sole sorgeva esattamente mentre varcavo la soglia di casa per recarmi al lavoro: si levava a est, proprio al centro della strada che dovevo percorrere. Il tempo era instabile: passava dai forti acquazzoni pomeridiani alla fitta pioggerella mattutina. Gli scatti ritraggono la natura. Ho dato vita a una serie di fotografie per catturare il divenire delle stagioni e il clima associato ad esse.

La stagione

È facile pensare ciascuna stagione in relazione unicamente al tempo che la predomina. Analizzando ogni stagione attentamente, giorno per giorno, ci renderemo conto che il clima ben definito, che si sovrappone così bene all’idea che abbiamo di quella stagione, sfuma nei tratti che definiscono la temperatura quotidiana.

La stagione 2

L’ora in cui il sole sorge costituisce la più importante e visibile differenza tra le stagioni e il clima, che è il risultato di queste differenze, è un semplice sottoprodotto. In autunno, il giorno in cui ho dato inizio alla serie, il sole sorge esattamente nel momento in cui prendo la bicicletta per andare al lavoro. Comunque, col passare dei giorni, l’orario in cui sorge il sole si modifica. Il sole diventa visibile sempre più tardi, e, arrivati circa a metà dell’inverno, sorge solamente dopo che il mattino si è concluso da lungo tempo. L’anno progredisce e i giorni tornano tiepidi, mentre il sole comincia a sorgere sempre prima. Le ombre si accorciano sempre più in primavera, mentre il sole ben presto diventa il protagonista delle calde giornate estive. Il ciclo si completa quando il tramonto del sole coincide con il momento di lasciare il lavoro all’inizio dell’autunno.

La stagione 3

L’elemento più notevole e veloce è la differenza del clima da un giorno all’altro. Calde mattinate di sole ben presto si trasformano e vengono sostituite da neve e temporali. La neve primaverile che cade durante la notte lascia cumuli di neve sciolta nelle strade, mentre un temporale spazza via le ultime vestigia dell’inverno. L’unico elemento costante è il ciclista, anche se perfino la sua figura non è sempre uguale, poiché indossa indumenti diversi a seconda della stagione.

La stagione 4

È importante guardare a fondo i dettagli presenti in ogni scatto per cogliere gli indizi appena accennati che definiscono ogni stagione. L’osservare il ciclo delle foglie, che cadono in autunno, si congelano in inverno, ricompaiono in primavera e diventano rigogliose in estate dà l’idea del susseguirsi delle stagioni. Il tipo di neve sul terreno indica una tormenta di metà inverno o un irregolare nevicata primaverile. L’angolazione del sole, che tramonta sulla strada, offre un indizio sulla stagione in cui la foto è stata scattata.

La stagione 5

Il lento susseguirsi delle stagioni viene accelerato dagli scatti quotidiani, mentre i drastici cambiamenti climatici vengono rallentati e ricordati, immagine dopo immagine. L’ispirazione per un progetto della durata di un anno si è presentata un mattino, con il desiderio di vedere questi cambiamenti, raccoglierli e trovare punti in comune tra tutte queste giornate, tra loro profondamente differenti.

 Ryan Behner

Ryan Behner è un ingegnere meccanico che a volte si concede pause dalla progettazione di satelliti, per godersi le cose belle della vita, come la fotografia, il ciclismo e il whisky. 

 

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