24.03.2014

Tavola di Primavera

24.03.2014

Tavola di Primavera

Per questo ultimo appuntamento con Manfrotto Imagine More ritorno da dove sono partita: la casa.
Le giornate si sono allungate, la temperatura si fa, via via, più mite e basta un’occhiata al giardino con le sue prime fioriture, per avere la certezza che la primavera è arrivata con tutta la sua dolce bellezza.
Ed è proprio ai fiori primaverili (Violette, Bergenie, Giacinti e Tulipani) che mi sono ispirata per allestire la mia tavola di primavera.
Solitamente accolgo i miei ospiti nella mia cucina-taverna apparecchiando il tavolone ricavato da grezze assi da cantiere sbiancate, ma, questa volta, ho voluto cambiare scenografia e utilizzare il modernissimo tavolo di design del soggiorno, come sfondo pulito e minimalista adatto ad esaltare la delicatezza della mise en place.

Quando il piano del tavolo lo consente è bello non coprirlo con un vero e proprio tovagliato, così ho  posato sul piano di vetro un leggero e delicato scampolo di tessuto per tendaggi a guisa di runner.
Mi piace miscelare elementi da servizi da tavola differenti.
I sottopiatti di vetro sono di Bitossi così come il piatto bianco in bone china e la coppetta da frutta o da insalata, mentre il piatto lilla è di Pagnossin.
Le allegre posate dal manico rosa shocking sono sempre di Bitossi, mentre i bicchieri a bolle soffiati a bocca sono di Livellara.
Tutti gli oggetti provengono dal negozio Lovin’ Mama di Chieri.

Per mesi ho dato fondo a tutti i miei oggetti (oltre ad averne acquistati esclusivamente allo scopo) per creare i set per il Blog e per la rivista “La Magia del Bianco Magazine” finché, per  fortuna, una creativa e dinamica ragazza milanese non ha aperto questo coloratissimo e fornitissimo negozio di oggettistica per la casa nella mia cittadina e, apprezzando le mie fotografie, ha deciso di prestarmi tutto ciò che mi serve per creare i miei allestimenti fotografici, consigliandomi al meglio, grazie anche alla sua preparazione e alla sua esperienza nel settore.

Una tavola che si rispetti, però, non può mancare di un tocco floreale.
Per bilanciare i toni del rosa del violetto e del glicine ho aggiunto un po’ di verde: una semplice ghirlandina di fresca edera del giardino che fa da corona a tre tealight rosa.
Il “pezzo forte”, però, è il mazzo di fiori stagionali che, in contrasto con la modernità e rigorosità dell’apparecchiatura, ho pensato di sistemare in un vecchio e ammaccato bidoncino per il latte (non posso mai tradire del tutto la mia anima shabby chic).
Fresie profumatissime e tulipani screziati danno sicuramente allegria alla tavola di primavera.

Non mi sono limitata ad allestire la tavola, ma ho voluto abbinare anche un piccolo esempio di buffet o merenda informale.
I colori si fanno più rosati ma sempre accompagnati da spruzzate di verde che, in questo caso, non sono date da elementi naturali ma dalla cupola in rete e tessuto a pois di Cuoredi e dalle mugs di Livellara.
La deliziosa alzatina rosa dai bordi smerlati (sempre di Livellara) ospita piccole meringhe con zuccherini in tono.

I porta bon bon e le bottigliette di Baci Milano hanno l’aspetto delicato e vintage degli oggetti di vetro ma sono in acrilico e,  quindi, adatte anche ad una festa per bambini.
La scatoletta metallica riproduce i dolcetti più “alla moda” del momento: i macarons, una sorta  di meringhe alle mandorle ripiene di gustose ganache molto scenografiche e colorate.

Sul plateau verde una semplice, ma gustosissima torta.
Ho acquistato una base di pan di Spagna, già farcito con confettura di fragole, che ho ricoperto di crema di mascarpone alle mandorle (ho miscelato il formaggio con del latte di mandorla) e come decorazione finale, ho utilizzato fettine di golose fragole.
Per completare l’allestimento ho accostato alla mia tavola un candelabro da terra color malva, con cero in tinta ad effetto metallizzato al quale ho aggiunto le stesse foglie di edera del centrotavola.

Per fotografare una tavola apparecchiata nella sua completezza, solitamente utilizzo un obiettivo grandangolare (non eccessivamente spinto), un 17-50 mm. posto sul treppiede. Questo mi permette di tenere al minimo i livelli di ISO e di allungare il tempo di scatto anche in caso di scarsa luminosità.
Questa volta, però, ho privilegiato i dettagli servendomi di un medio-tele luminoso come l’85 mm.
Adoro la sensazione di leggera compressione che produce e, soprattutto l’effetto bokeh, parola giapponese che si riferisce allo sfocato dato dalla scarsa profondità di campo che si ottiene con grandi aperture degli obiettivi.
Infatti, le ottiche fisse, come il 50 e l’85 mm., sono le mie preferite proprio per le grandi aperture che consentono appunto di ottenere morbide sfocature e di sfruttare maggiormente la luce naturale.

Ringrazio Manfrotto per avermi dato la possibilità di aprire uno spiraglio sul “mio mondo” e auguro a tutti una serena primavera e tante belle fotografie.

Mari
Decoratrice, blogger e fotografa. Specializzata in decorazioni di pregio e trompe l’oeil, unisce la passione per la fotografia con quella per la decorazione e l’arredamento in particolare in stile shabby chic.
Ha scritto con Cinzia Corbetta il libro “La Magia del Bianco, lo stile shabby chic in Italia”, in cui si è occupata della parte fotografica.
Ama le persone e adora fotografarle nella vita di tutti i giorni e nei loro giorni speciali, come quello del matrimonio.
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