31.03.2014

La mia nuova giacca di pelle nera e tanti sogni ad occhi aperti

31.03.2014

La mia nuova giacca di pelle nera e tanti sogni ad occhi aperti

Adoro le stazioni e l’aria che si respira. Ogni volta mi sorprendo a sognare nuovi incontri, nuovi luoghi, immaginando la sensazione che potrei trovare nel salire su un treno senza conoscerne la destinazione, nel partire così verso una nuova avventura.

Quello che ti fregano sono i sogni ad occhi aperti, quelli romantici soprattutto e così lontani dalla realtà. Quelli in cui la vita appare più felice solo perché non contiene i doveri e le difficoltà della quotidianità. Le nostre fughe mentali fantastiche ci aiutano a vivere… sono il nostro carburante naturale…  ma la vera forza sta nel portarle nel presente e provare a condividerle qua con chi amiamo.

Domenica scorsa io e Giorgio siamo andati a Firenze, ovviamente con il treno, per una passeggiata. Una splendida giornata di sole, quasi primaverile, di quelle che vorresti non finissero mai e che ti annunciano che la bella stagione è vicinissima. Così ho indossato la mia nuova giacca di pelle ( anzi ecopelle ) di Zara, un classico intramontabile che credo la maggior parte di voi abbia nell’armadio e non veda l’ora di indossare ai primi tepori, meglio ancora se in stile biker. Il cosiddetto chiodo è nato nel 1928, grazie all’americano Irving Schott, per riparare dal freddo i motociclisti. La caratteristica principale era la cerniera diagonale, necessaria per fermare il vento e garantire che la giacca non si sollevasse nel movimento. Costava cinque dollari e 50….,Pensate! Da allora ne ha fatta di strada, non vi sembra? Nonostante il design sia sostanzialmente rimasto invariato, ha subito modifiche nel corso degli anni, decorato da borchie e catene negli anni settanta, sagomato negli anni novanta, più aderente e femminile nel duemila. Io … classe 1966… lo indosso praticamente da sempre, non sempre lo stesso però!

Assolutamente versatile può essere abbinato con tutto, dai jeans skinny e una t – shirt per uno stile grunge, più femminile con una gonna a ruota in tessuto scuba per uno stile rock chic o addirittura con un abito da sera.

Io ho scelto un gioco di stratificazioni: pantaloni aderentissimi indossati sotto una gonna anche essa similpelle, felpa con cappuccio, t-shirt con scritta e sneakers alte di un azzurro acceso di Barons Papillom, ad illuminare il total black.  Un look in linea con il mio buon umore e con la voglia di novità tipica di questo periodo di transizione.

Anche le nostre foto sembrano rispecchiare lo stato d’animo e in qualche modo descrivere il cambio di stagione, il passaggio tra l’inverno e la primavera; il mezzo utilizzato è stato appunto l’utilizzo delle ombre e della luce.

La stazione di Firenze si è rilevata un contesto ideale in effetti: i binari e le tettoie creavano tagli di luce particolari e geometrici che abbiamo sfruttato per fare risultare il soggetto, che poi ero io! Nonostante il look street rock fosse decisamente cupo, l’effetto che volevamo ottenere era di luminosità e di contrasto. Speriamo di esserci riusciti.

Per questi scatti è stato utilizzato un corpo reflex digitale e un obiettivo 50mm. Per valorizzare la morbidezza tra il passaggio delle luci e delle ombre abbiamo deciso di utilizzare una profondità di campo molto ridotta e tempi di scatto veloci. La scelta di ISO piuttosto elevati è stata obbligata, dato che non avevamo con noi un cavalletto il cui utilizzo in situazioni di questo tipo è sicuramente consigliabile.

Speriamo di cuore di avervi trasmesso un po’ dell’atmosfera di quella giornata. Vi aspettiamo al prossimo post!
Un abbraccio
Sandra e Giorgio

About the author: mi chiamo Sandra, ho 47 anni, insegno matematica e ho un blogger di moda da circa tre anni: http://www.smilingischic.com.  Prediligo i contrasti e sono per natura incredibilmente curiosa; questo mi ha spinto a non rinchiudere la mia esistenza in stereotipi e regole imposte dall’età o da un ruolo lavorativo.
Anche la moda che amo e che seguo è quella colorata, originale, ironica e accessibile.  Infatti, l’aspetto che mi ha sempre più affascinato è stato quello del mescolare capi diversi che mi potessi permettere economicamente. In fondo è così facile vestirsi con gusto se si possiedono cifre elevate … ma molto più divertente è la ricerca, il riutilizzo, lo sperimentare. Il blog è nato da una sfida, nei confronti della tecnologia, nei confronti di una società che giudica  ancora troppo dall’apparenza. L’obiettivo principale è stato però quello di unire il mio amore per la moda con la convinzione che il sorriso sia la nostra arma più potente, come approccio, come cura e come dono.  Così il  blog… la mia creatura…è cresciuta negli anni coniugando la mia passione per la moda e quella di Giorgio, compagno della mia vita,  per la fotografia e per lo streetstyle.  Come in un puzzle che talvolta penso fosse stato disegnato da  tempo. Adesso il  blog è diventato…nostro… e riempie quasi tutto il tempo libero che abbiamo,  offrendoci  inaspettate e gradite occasioni di divertimento, condivisione, incontro e … lavoro. 

Una sfida vinta contro me stessa.

“…Coltiviamo un sorriso che sia come la nostra vita: vario, diverso, armonioso e generoso…”

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