25.10.2014

Svelate il potenziale delle vostre fotografie grazie alla post produzione

25.10.2014

Svelate il potenziale delle vostre fotografie grazie alla post produzione

Passiamo dalla tecnica a cosa fare dopo aver scattato la fotografia. Dopo aver trasferito le immagini sul computer e averle catalogate, vi prendete il tempo per ritoccarle?
Questo passaggio, che include l’inserimento di modifiche tramite un software apposito, spesso si limita a cambiare le dimensioni dell’immagine o ritoccare la cornice, ma questo è solo l’inizio e non è di certo sufficiente.
Si dovrebbe considerare tanto importante quanto lo scatto, la messa a fuoco e le impostazioni della fotocamera. Lo considero il momento finale nello sviluppo delle immagini, perché permette di rivelare il vero potenziale delle fotografie.

Se non siete ancora del tutto convinti, vi mostrerò qualche esempio tratto dai miei scatti. A sinistra potete osservare l’immagine non modificata, a destra quella ritoccata.

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Questi sono solo alcuni esempi che ho selezionato tra molti altri. Le correzioni apportate in questi casi riguardano l’aggiunta di luminosità, di contrasto, la correzione del bilanciamento dei bianchi e della colorimetria.
Questi ritocchi mi hanno consentito di valorizzare le vere attrattive dei piatti e correggere piccoli errori nell’illuminazione della scena, pur mantenendo intatte autenticità e veridicità.

Per ottenere questi risultati, è stato sufficiente spostare alcuni cursori e cambiare alcune curve utilizzando un software apposito. Potrebbe sembrare complicato, ma non lo è: vi descriverò il funzionamento più avanti.

Questi miglioramenti non sarebbero possibili senza l’utilizzo di un software specifico. Ce ne sono molti a disposizione, sia gratuiti che a pagamento, alcuni molto potenti, altri meno, tutti con diversi livelli di funzionalità. I nomi delle impostazioni possono cambiare da un programma all’altro, perciò vi consiglio di consultare il manuale in dotazione ad ogni programma.

– Luminosità

Questa impostazione vi permette di aumentare o ridurre la luce in un’immagine. Se l’aumentate, i bianchi saranno più luminosi, i colori più chiari e i neri diventeranno grigiastri. Al contrario, riducendola, i bianchi diventeranno grigiastri, i colori più scuri e i neri più intensi.
Per correggere la luminosità, solitamente sono disponibili 3 metodi: il cursore “livelli”, il cursore “luminosità” e la curva.

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Da sinistra a destra potete vedere lo strumento “livelli”, lo strumento “luminosità” e la curva.

Per comprendere meglio l’utilizzo di questi strumenti, è necessario comprendere il concetto di toni chiari (punti di luce), toni intermedi e toni scuri (punti in ombra).
Chiamiamo toni chiari (o punti di luce) le parti più brillanti di un’immagine, che vanno dai colori chiari fino al bianco.
Al contrario, i toni scuri (punti in ombra) corrispondono a tutte le parti in ombra dell’immagine, anche quelle completamente nere.
Tra i due estremi esiste una varietà di toni intermedi che si hanno quando la luce non è né troppo forte, né troppo debole.

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A sinistra, l’immagine è molto luminosa, perciò tutti i toni chiari sono particolarmente evidenziati (l’intero sfondo è immerso nel bianco, poiché si riflette sulla bevanda). I toni cupi sono pochi e concentrati sul piano del piatto. Per quanto riguarda i toni intermedi, li troverete sul vetro, la barchetta di carta e il panno a righe.

A destra, l’immagine è molto più scura. Non sono praticamente presenti i toni chiari (i pallini bianchi sul panno). I toni scuri sono nel bicchiere, così come nelle scanalature del tavolo di legno. Tutto il resto può essere considerato come caratterizzato da toni intermedi (il panno blu, le fette di torta).

Solitamente preferisco lavorare con “livelli” e con la curva. Il cursore della luminosità è certamente più facile da usare ma meno utile, perché agisce su tutta l’immagine e tutti i toni. Infatti, il più grande vantaggio di usare i livelli e la curva è di poter lavorare su un determinato tono e non sugli altri: in questo modo potete ottenere il giusto bilanciamento della luce.

Ci sono 3 cursori per impostare il livello: uno a sinistra, uno al centro e uno a destra. Ognuno di questi agisce su toni diversi. Lo spiegherò meglio ricorrendo all’immagine di seguito.

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Il cursore sinistro, cerchiato in rosso, lavora sui toni scuri, scurendoli. Per fare questo, dovrete spostarlo verso destra.
Il cursore sinistro, cerchiato in giallo, lavora sui toni intermedi. Spostandolo a sinistra si schiariscono, spostandolo a destra si scuriscono.
Il cursore sinistro, cerchiato in blu, lavora sui toni chiari. Per schiarirli, spostate il cursore verso sinistra.

La curva vi permette di ottenere una migliore definizione e di avere un miglior controllo della gestione dei toni.
Per lavorare con la curva, è sufficiente fare clic sulla linea a destra e spostarla verso l’alto o il basto per ottenere il risultato desiderato. Ecco come funziona.

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L’area della curva cerchiata in rosso vi permette di lavorare sui toni scuri. Fate clic sulla curva per creare un punto e trascinatelo verso il basso per intensificare i neri (1), verso l’alto per schiarirli.
L’area centrale della curva, cerchiata in giallo, vi permette di agire sui toni intermedi. Create un punto al centro e trascinatelo verso il basso per scurire l’immagine, oppure verso l’alto per schiarirla (2).
La parte superiore della curva, cerchiata in blu, corrisponde ai toni chiari. Trascinando la curva verso l’alto, l’immagine risulterà sovraesposta (3). Al contrario, trascinandola verso il basso, i bianchi diventeranno grigiastri.

– Contrasto

Il contrasto è dato dalla differenza di densità tra toni chiari e scuri. In un’immagine in bianco e nero, i neri saranno profondi, i bianchi luminosi e i toni intermedi poco presenti.
Un’immagine senza contrasto risulta piatta. I bianchi sono tendenti al grigio, i neri poco intensi e i colori non brillano. Non è sempre evidente che un’immagine manchi di contrasto, ma, appena inizierete a lavorare su questa impostazione, noterete la differenza, poiché le aggiunge molto rilievo. Le fotografie non ritoccate solitamente mancano di contrasto.
Per gestire il contrasto, esistono tre possibili strumenti: il regolatore di contrasto, i livelli e la curva. Non mi soffermerò a parlare della curva in questo articolo, perché mi dilungherei troppo. Inoltre avete già lavorato con la curva per regolare la luminosità, ed è un ottimo inizio per capire come utilizzarla. Ricordate comunque che potete posizionare altri punti sulla curva, in modo da darle una forma a S (o a S rovesciata), più o meno pronunciata, per avere risultati di contrasto più o meno marcati. Perciò provateci. 🙂

Come ho già fatto con il regolatore di luminosità, per ora accantonerò il regolatore di contrasto, poiché solitamente i risultati che si ottengono tramite questo strumento sono troppo definiti e mancano di armonia. Preferisco usare i livelli per giocare con le densità dell’immagine in modo più preciso.
Ho menzionato 3 cursori di livello. Potete spostarne solo uno per giocare solo con la luminosità, oppure usarli contemporaneamente per regolare il contrasto. Per far questo, dovrete avvicinare i due cursori.
Per aggiungere contrasto all’immagine, solitamente dovrete spostare il cursore di sinistra verso destra (toni scuri) e il cursore intermedio verso sinistra (il cursore centrale).
A seconda dell’effetto desiderato, sono possibili altre combinazioni:
– spostare il cursore di sinistra (toni scuri) verso destra e quello di destra (toni chiari) verso sinistra: in questo modo l’immagine sarà contemporaneamente scurita e sovraesposta.
– spostare il cursore centrale (toni intermedi) verso destra e quello di destra (toni chiari) verso sinistra: i toni intermedi si scuriranno e quelli chiari risulteranno sovraesposti.

A volte, in ogni caso, scurire i toni scuri potrebbe essere sufficiente a migliorare l’aspetto del vostro scatto.

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In queste due immagini, potete facilmente notare che il contrasto è stato aggiunto semplicemente muovendo i cursori sinistro e centrale. Il blu è più pronunciato, il nero più intenso e i riflessi di luce più brillanti. Aggiungere contrasto ha portato un tocco di vivacità all’immagine e l’ha resa più rifinita.

– Bilanciamento dei bianchi e colorimetria

Il bilanciamento dei bianchi e la colorimetria di un’immagine sono raramente come li desiderate, soprattutto se state lavorando in presenza della sempre mutevole luce naturale. Se la giornata è soleggiata, l’immagine può risultare giallastra, in condizioni nuvolose, bluastra: dipende dalle condizioni in cui state scattando le vostre fotografie.
Quando ero agli inizi, solitamente non applicavo questo passaggio nel ritocco ma mi sono presto resa conto che le mie fotografie erano più armoniose e invitanti se correggevo la colorimetria. Perciò dedicate un po’ di tempo a questo passaggio della post-elaborazione, per raggiungere sempre un risultato neutro e naturale.

Lo strumento che vi permette di correggere il colore dell’immagine è chiamato bilanciamento dei bianchi o bilanciamento dei colori, a seconda del programma. È possibile farlo tramite il regolatore, i cursori o la ruota dei colori.

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Da sinistra a destra, la gestione del bilanciamento dei colori tramite cursore, ruota dei colori e regolatore.

La ruota dei colori e i regolatori sono semplici da utilizzare: per correggere un colore dominante, è sufficiente selezionare il colore opposto. Per esempio, per bilanciare un’immagine troppo blu, è sufficiente aggiungere un po’ di giallo. Per bilanciarne una troppo verde, basta aggiungere del rosa ecc.
Bilanciare i colori con un cursore è un po’ più complicato, perché dovrete selezionare su quale tonalità regolare il colore. Perciò ci sono moltissime possibilità, che vi permettono di lavorare con molta più precisione.

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A sinistra l’immagine non ritoccata. A destra, l’immagine dopo il bilanciamento dei colori. Ho aggiunto del blu ai toni più scuri, giallo a quelli più luminosi e regolato i toni intermedi aggiungendo giallo e rosa. Quando ci proverete, noterete che semplicemente modificando il bilanciamento dei colori potrete aggiungere contrasto e luminosità all’immagine.

Ricordate che ci sono altre due strumenti per correggere il bilanciamento dei colori utilizzando livelli e curve, che vi permettono di dare gli ultimi ritocchi alle immagini (luminosità, contrasto).

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La curva vi permette di regolare i colori dominanti.
La curva rossa vi permette di lavorare sui rossi (curva concava) e sui turchesi (curva convessa).
La curva blu permette di regolare il blu (curva concava) e il giallo (curva convessa).
La curva verde permette di regolare il verde (curva concava) e il rosa (curva convessa).
Perciò potrete lavorare sulla colorimetria di ogni tono a seconda del punto in cui fate clic sulla curva, che sia in alto, in basso o al centro di essa, muovendovi poi verso l’alto o il basso.

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Proprio come le curve, i livelli vi permettono di regolare il colore dei vari toni.
Livelli di rosso: muovendo il cursore centrale e quello di destra verso sinistra, aggiungerete rosso ai toni intermedi e chiari.
Muovendo il cursore a sinistra o quello centrale verso destra, aggiungerete del turchese all’immagine.
Livelli di verde: spostando il cursore a destra e quello al centro verso sinistra, aggiungerete verde ai toni intermedi e chiari.
Spostando il cursore a sinistra e quello centrale verso destra, aggiungerete del rosa all’immagine.
Livelli di blu: spostando il cursore centrale e quello a destra verso sinistra, aggiungerete del blu ai toni intermedi e chiari.
Spostando il cursore sinistro e quello centrale verso destra, aggiungerete giallo all’immagine.

In pratica: ecco passo dopo passo la post produzione

Per concludere questo articolo, voglio mostrarvi la mia procedura di post-elaborazione.
Utilizzo due programmi: Digital Photo Professional (DPP), che era incluso nella mia fotocamera, a cui ricorro per una prima elaborazione della fotografia RAW prima di convertirla in TIFF.
Quindi lavoro il TIFF con Photoshop, prima di salvarlo in formato JPEG per il blog.

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Ecco una fotografia non modificata che ritrae degli gnudi (ravioli senza la pasta). Vedete bene che c’è un gran lavoro da fare per ottenere un effetto luminoso, naturale e appetitoso, ma vi spiegherò tutto!

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Prima di tutto lavoro sulla luminosità e colorimetria dell’immagine con DPP.

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In questo caso ho aggiunto del giallo per bilanciare l’ambientazione blu. Ho aggiunto più luce e ho creato contrasto utilizzando l’istogramma, quindi ho salvato l’immagine in formato TIFF e l’ho ridimensionata per pubblicarla sul mio blog.

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Fatto ciò, ho aperto il file TIFF con Photoshop.
Ho iniziato con il regolare la luminosità tramite la curva, illuminando i toni intermedi trascinandola verso l’alto.

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Quindi mi sono dedicata al bilanciamento dei colori, che ho regolato in modo molto preciso lavorando sui toni chiari e scuri.

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Ho deciso di aggiungere un po’ di contrasto scurendo leggermente i toni scuri.

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Quindi, come tocco finale, ho usato due strumenti specifici: Densità + e Densità -. Sono rappresentati da un’icona a forma di pennello e permettono di ritoccare l’immagine direttamente.
Selezionate la dimensione del pennello, la percentuale di intensità e il tono su cui lavorare.
Lo strumento Densità + si usa per scurire le immagini. In questo caso l’ho utilizzato sui toni chiari per ammorbidire il bianco troppo acceso del panno.
Al contrario, lo strumento Densità – serve a illuminare l’immagine. In questo caso mi ha permesso di rendere più luminose le foglie di spinaci e la bottiglia di olio.

Ecco prima e dopo le modifiche.

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Spero di avervi convinti che la post-elaborazione è il passaggio finale nel processo fotografico. Per chi era già convinto di questo, spero che l’articolo vi abbia fatto capire qualcosa in più sull’uso dei diversi strumenti che avete a disposizione.
Migliorerete moltissimo giocando con i programmi, provando combinazioni e tornando all’originale se la modifica non vi soddisfa. Solo così otterrete i migliori risultati.
A breve pubblicherò un articolo su come gestire la luce naturale: un programma intero! 🙂

ChefNini

Con lo pseudonimo di chefNini, Virginie cura il suo blog di cucina fin dal febbraio del 2008. Mette a disposizione le sue originali creazioni, ispirazioni e suggerimenti in articoli istruttivi.
Autodidatta e appassionata ai suoi interessi, ha deciso di lasciare il suo lavoro come sviluppatrice web per dedicarsi esclusivamente al suo blog. Nel settembre del 2011, è diventata un’imprenditrice, offrendo i suoi servizi come realizzatrice, fotografa e scrittrice di cucina.
È anche autrice di un libro sulla fotografia culinaria edito da Pearson.

Blog: www.chefnini.com
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