05.10.2015

Mobile shooting nei cimiteri

05.10.2015

Mobile shooting nei cimiteri

Foto 1

Se vi piacciono scultura e architettura o le atmosfere solenni e un po’ decadenti, i cimiteri possono essere anche per voi una fonte importante di soggetti fotografici.

Monumenti funebri, cappelle, cripte e anche la natura (piante e animali) sono spunti originali e spesso preziosi da catturare.

La prima volta che ho scattato in un cimitero è stato per caso; avevo del tempo da far trascorrere, un cimitero vicino e il mio iPhone in tasca, ma dopo questa prima visita i cimiteri sono diventati una meta frequente dei miei shooting. Spesso li pianifico dopo essermi documentato, e quando passo davanti a un cimitero di campagna quasi sempre mi fermo a dare un’occhiata e alla ricerca di qualche “tesoro” fotografico.

La foto che apre questo post è tra le mie prime del cimitero Monumentale di Torino, scattata lungo il muro nord della quinta ampliazione.

La foto è stata scattata con un iPhone 3GS con l’app Pro HDR e successivamente editata con Snapseed e Modern Grunge.

Sculture

Cosa sono i tesori che cerco? I miei soggetti preferiti sono le sculture funerarie, in particolare quelle che trasmettono forti cariche emotive, come in questa foto dal cimitero Rakowicki di Cracovia.

Foto 2

La foto è stata scattata con un iPhone 6 con l’app  ProCamera  e poi elaborata con Snapseed e con Formulas.

L’inquadratura sghemba di scorcio esalta la drammaticità della posa della figura.

Nel fotografare una statua la scelta di base per me è tra il raffigurarla oggettivamente, usando quindi un’inquadratura rispettosa delle proporzioni e della prospettiva, o optare per uno scatto “empatico” e catturare le emozioni espresse come scattando a una persona che non è in posa; il più delle volte scelgo quest’ultimo approccio.

Foto 3

I cimiteri più fotogenici sono di solito antichi, e meglio se non sono tirati a lucido ma sono un po’ lasciati a loro stessi. In effetti le tombe abbandonate (a volte contrassegnate da un cartello dell’amministrazione cimiteriale che  ne annuncia lo smantellamento per fine concessione)  sono spesso dei soggetti affascinanti, come la statua di questa bambina ormai avvolta dai rovi dal cimitero di Novara.

La foto è stata scattata con un iPhone 5s e l’app ProCamera, e poi elaborata con Snapseed e Stackables.

La luce

La foto precedente è stata scattata in una giornata senza sole, col cielo completamente coperto. Sebbene in fotografia la luce del sole venga solitamente vista come un valore aggiunto, nella fotografia cimiteriale la luce bianca, diffusa e uniforme del cielo coperto è spesso adatta sia per un’illuminazione ideale delle statue sia per l’atmosfera che sottende.

I cimiteri, almeno per me, devono avere un’atmosfera un po’ gotica, e una bella giornata di sole non è il contesto ideale per rappresentarli.

Foto 4

E così quando mi sono trovato a fotografare il cimitero marino di Sète, nel sud della Francia, in un’assolata giornata di cielo azzurro con lo sfondo del mare blu pieno di barche a vela, ho dovuto operare delle scelte drastiche, sottoesponendo lo scatto ed elaborandolo successivamente in modo da ottenere la “nuit américaine” che vedete nello scatto qui sopra.

Scattata con iPhone 5s, ProCamera ed elaborata con Snapseed e TinType, una app non più disponibile su App Store.

Foto 5

In questa foto invece mi smentisco e sfrutto la luce dorata del tramonto per questo gioco di ombre su un altorilievo del Monumentale di Torino.

Scattata con iPhone 4s e ProHDR, elaborata con Snapseed,Modern Grunge e Phototoaster

Molti cimiteri hanno delle cripte e zone sotterranee scarsamente illuminate ma non meno interessanti; per non perdere degli scatti attrezzatevi con un cavalletto e con un guscio per iPhone dotato di attacco relativo, come Manfrotto Klyp+; risulta anche molto utile una luce led portatile come Manfrotto Lumie

Foto 6

Questa foto delle cripte del Monumentale di Torino è stata scattata con iPhone 5s, ProCamera ed elaborata con Snapseed.

Abitanti dei cimiteri

Foto7

Ritengo di cattivo gusto fotografare persone all’interno dei cimiteri, per rispetto della privacy se sono estranei e per una questione di buon gusto per quanto riguarda l’eventuale uso di modelli/e. Ci sono però altri esseri viventi che si ambientano molto bene, come il corvo di questa foto e il gatto della successiva.

Il corvo è stato scattato con iPhone 5s ed elaborato con Snapseed e Decim8.

Foto8

Questa foto è stata scattata con iPhone 3gs e Pro HDR e poi elaborata con Pic Grunger e Phototoaster.

Gli oggetti

Foto9

Nei cimiteri si trovano, spesso in grande quantità e accatastati assieme, oggetti comuni e meno comuni che possono essere soggetti d’interesse, come questi innaffiatoi nel piccolo cimitero di Robecco sul Naviglio.

Scattata con iPhone 6 e ProCamera, elaborata con Snapseed e Stackables.

Foto10

Conviene anche visitare i “backstage” dei cimiteri, dove si possono fare scoperte interessanti come questo deposito di scale per loculi.

Scattata con iPhone 6 e Procamera, elaborata con Snapseed e Stackables. 

Fotografare nei cimiteri

Per concludere, un po’ di consigli creativi e pratici per la fotografia cimiteriale:

  • Contrariamente a quanto si possa pensare, i cimiteri non sono luoghi pubblici e la maggioranza delle tombe sono private: prima di cominciare a fotografare in un cimitero informatevi sulla sua pagina web o telefonando sul regolamento relativo alla fotografia; potrebbe essere necessaria un’autorizzazione o potrebbero esserci giorni della settimana riservati alla fotografia.
  • Il bianco e nero si adatta molto bene, e per il colore meglio utilizzare colori poco saturi.
  • Treppiedi e luce LED sono necessari per le cripte.
  • Nei cimiteri si trovano spesso pattern e ripetizioni di oggetti, croci in fila, scale, cappelle che possono essere ben sfruttati nella composizione della foto.
  • Alcuni cimiteri sono molto estesi: ricordatevi dell’orario di chiusura per non rischiare di restare chiusi dentro!

Davide Capponi

Davide Capponi è un manager prestato alla fotografia mobile e appassionato di postprocessing; le sue opere sono state esposte in Italia e all’estero, e pubblicate su quotidiani e periodici italiani. È membro fondatore del New Era Museum http://neweramuseum.org/. Potete mettervi in contatto con Davide sul suo blog http://davidecapponi.com/, su Instagram http://instagram.com/rubicorno/, su Facebook  https://www.facebook.com/davidecapponi.iphoneography e su Twitter https://twitter.com/Rubicorno .

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