20.10.2015

Mosso creativo con lo smartphone

20.10.2015

Mosso creativo con lo smartphone

Foto 1

Uno scatto “mosso” è normalmente considerato un errore tecnico dovuto al movimento del fotografo o a un’esposizione troppo lunga di un soggetto in movimento.

Molti fotografi hanno invece scelto di utilizzarlo come elemento del loro linguaggio con brillanti risultati; vediamo come possiamo padroneggiare questo effetto nella fotografia mobile e quando utilizzarlo.

Il mosso evoca in modo intuitivo la velocità e il dinamismo, ma può creare anche effetti impressionisti o astratti di grande fascino.

Le situazioni che più si prestano a questo effetto sono:

  • Oggetti/persone in rapido movimento: scattando con tempi di esposizione lunghi e smartphone fermo lo sfondo della foto resta “normale” mentre il soggetto lascia una scia che traccia il suo movimento nello spazio.
  • Foto da un’auto o altro mezzo in movimento, mostreranno una visione soggettiva, come se il mondo si muovesse attorno al fotografo.
  • Foto in notturna o in condizioni di poca luce, se scattate con tempi di esposizione lunghi faranno sì che oggetti luminosi in movimento creino delle strisce di luce (light painting).
  • Corsi d’acqua in movimento (fiumi, cascate, onde) creano degli effetti unici che sembrano “congelare” l’acqua.
  • SI può seguire il movimento del soggetto con lo smartphone per ottenere un soggetto “fermo” rispetto a uno sfondo in movimento (panning).

Su una fotocamera normale (reflex o compatta) regolare i tempi di esposizione è relativamente facile, mentre su uno smartphone il livello di controllo è più limitato, ma per fortuna ci sono app specializzate che ci vengono  incontro.

La mia preferita è Slow Shutter Cam di Cogitap Software (attenzione alle imitazioni con nome simile).

Foto 2

Questa app permette di scattare in tre modalità operative:

  • Motion Blur – cattura e accentua il movimento permettendoci di regolare l’intensità dell’effetto e di scegliere il tempo di esposizione (da ¼ di secondo all’infinito).
  • Light Trail – accentua le strisce di luce tipiche delle foto mosse in notturna permettendoci di regolare la sensibilità alla luce e il tempo di esposizione.
  • Low Light – permette di scattare foto a lunga esposizione in situazioni di bassa luminosità (da usare col cavalletto).

La regolazione con cui mi trovo meglio è Motion Blur, Blur Strength Medium, Shutter Speed 1 secondo, ma vi invito a sperimentare per trovare il vostro risultato ideale. L’uso del cavalletto dipende dall’effetto ricercato, può essere usata anche a mano libera (come faccio perlopiù io).

Foto 3

Questa foto è stata scattata in notturna dal carrello di un ottovolante e unisce l’effetto dei light trail con quello del movimento in soggettiva.

iPhone 5s con Slow Shutter Cam e poi elaborata con Snapseed e con Mextures.

Foto 4

L’effetto ricercato in questa foto è la sfocatura impressionista ed è stata scattata su uno sfondo quasi immobile e un soggetto in movimento lento; il mosso dipende anche dallo scatto a mano libera.

iPhone 5s con Slow Shutter Cam e poi elaborata con Snapseed e con Mextures.

Foto 5

Sia soggetto che fotografo erano in movimento su una scala mobile per questa immagine dal sapore futurista, scattata con iPhone 5s con Slow Shutter Cam e poi elaborata con Decim8, Snapseed e Mextures.

Foto 6

La street photography si può prestare bene al mosso creativo come in questo scatto, la forte sfocatura dello sfondo è dovuta al fatto che oltre a scattare a mano libera stavo camminando anch’io incontro al soggetto; iPhone 5s con Slow Shutter Cam e poi elaborata con Snapseed e Mextures. 

Altri consigli per il mosso creativo

Per concludere, qualche altro  consiglio creativo e pratico:

  • Il soggetto e lo sfondo devono essere più distinti possibile per evitare che le immagini si ”impastino” e la foto sia confusa.
  • Gli sfondi uniformi sono ideali per catturare soggetti in movimento.
  • Lo scatto mosso è per definizione imperfetto, per ogni immagine ben riuscita ci sono molti scarti.Preparatevi a scattare centinaia di foto per salvarne una decina, fa parte del processo.
  • Sperimentate con le regolazioni di Slow Shutter Cam fino a trovare il vostro stile.
  • Il risultato dello scatto può richiedere una successiva elaborazione per essere sfruttato al meglio.

Davide Capponi

Davide Capponi è un manager prestato alla fotografia mobile e appassionato di postprocessing; le sue opere sono state esposte in Italia e all’estero, e pubblicate su quotidiani e periodici italiani. È membro fondatore del New Era Museum http://neweramuseum.org/. Potete mettervi in contatto con Davide sul suo bloghttp://davidecapponi.com/, su Instagram http://instagram.com/rubicorno/, su Facebook https://www.facebook.com/davidecapponi.iphoneography e su Twitter https://twitter.com/Rubicorno .

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