24.11.2015

Alla scoperta dei filtri Manfrotto

24.11.2015

Alla scoperta dei filtri Manfrotto

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Nonostante le fotocamere digitali e la post-produzione si siano affermate in modo deciso come fulcro sul quale ruota tutta la fotografia moderna, rimane ancora qualche nicchia dove la tecnica non può far a meno dei più originali strumenti analogici: sto parlando della fotografia attraverso l’uso dei filtri.

Praticamente tutti i filtri sono replicabili in modo realistico con Photoshop, ma alcuni di questi – come i filtri neutri – non lo sono.

Ma a cosa servono e cosa permettono di fare questi filtri neutri? I filtri neutri li puoi paragonare a degli occhiali da sole. Servono a smorzare l’intensità della luce solare in una determinata situazione in modo da poter realizzare degli scatti con dei tempi di scatto molto lenti, quindi lunghi, in scene dove ci sono degli elementi in movimento.

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Se da un lato questa tecnica potrebbe sembrarti azzardata, in realtà andrai a creare degli effetti visivi molto particolari, quasi contraddittori, nella foto finale. Questo risultato è causato dal fatto che io, te, tutti siamo abituati a vedere e cogliere tutti gli stimoli visivi in modo dinamico, mentre la fotocamera cattura un solo fotogramma anche se l’esposizione si protrae per parecchi secondi. In questo modo il processo di esposizione lunga darà come risultato una sfocatura/ammorbidimento degli elementi in movimento – che lasceranno visibili delle scie molto piacevoli – mantenendo tuttavia gli elementi fissi inalterati e dettagliati.

Ho voluto testare i nuovissimi filtri Manfrotto non appena sono stati disponibili, per cerare di capirne la qualità e resa.

Premessa

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Nei filtri neutri più alto è il numero che li identifica e più scuri sono, ovvero bloccano più luce. I filtri Manfrotto sono realizzati in 3 gradazioni (o densità) e io ho avuto la possibilità di testarli.

• ND 8 che blocca 3 stop di luce
• ND 64 che blocca 6 stop di luce
• ND 500 che blocca circa 9 stop di luce

Cosa sono gli stop e che parametro ti danno?
Molto semplice. Parti dalla considerazione che quando un filtro blocca 1 stop significa che dimezza l’intensità della luce portandoti a dover utilizzare dei tempi di scatto 2 volte più lenti. 2 stop significa che dovrai usare tempi di scatto ben 4 volte più lenti, 3 stop fino a 8 volte e via dicendo.

Riassumendo, i filtri Manfrotto ti portano a dover rallentare i tempi di scatto in questo ordine:

• ND 8 rallenta i tempi di scatto di 8 volte.
• ND 64 rallenta i tempi di scatto di 64 volte.
• ND 500 rallenta i tempi di scatto di circa 500 volte.

La mia esperienza con i filtri Manfrotto

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Una caratteristica che decreta la bontà o scarsità di un filtro neutro è, strano a dirsi, proprio la sua “neutralità”. Purtroppo un aspetto negativo dei filtri neutri di scarsa qualità è il fatto che compromettono le immagini finali che si ottengono, facendo comparire una fastidiosa dominante magenta molto difficile da eliminare in post-produzione.

Questo effetto collaterale non si è verificato con i filtri Manfrotto.
Ho testato i filtri in occasione di alcune uscite fotografiche che ho realizzato per portare a compimento dei manuali che sto realizzando ed in questa occasione ho usato i filtri neutri ND500 e quello ND64 ottenendo degli ottimi risultati.

In più di una occasione inoltre ho dovuto testare i filtri sovrapponendoli uno all’altro, filtro ND500+ND8, in quanto mi trovavo a fotografare in condizioni con luminosità molto intensa. Sovrapponendo i filtri infatti si moltiplica la loro capacità di bloccare l’intensità della luce, ed i risultati mi hanno veramente sorpreso.

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Da un lato sono questo tris di filtri risulta molto versatile perché sono tre gradazioni che si possono combinare tra loro (sovrapponendo un filtro sull’altro) per far fronte a qualsiasi necessità e contesto luminoso. Dall’altro anche applicando 2 filtri uno davanti all’altro non ho riscontrato un degrado qualitativo nel dettaglio dell’immagine, che sta ad indicare una elevata qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione della superficie del filtro.

Ovviamente la dominante magenta di cui accennavo prima non è comparsa e tanto meno verificata nemmeno in questo contesto.

Considerazioni
Effettuare delle esposizioni lunghe con filtri neutri è una tecnica che permette a chiunque, anche senza essere particolarmente esperti, di ottenere delle fantastiche immagini suggestive e d’impatto tuttavia in molte occasioni il limite maggiore è quello di trovare i filtri giusti che non rendono le cose troppo complicate.

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Dal mio punto di vista il Tris di filtri neutri Manfrotto è un pacchetto che nessun fotografo alle prime armi dovrebbe farsi mancare per cominciare ad affrontare questa tecnica fotografica. Per il professionista invece potrebbe dovrebbe essere un kit fondamentale di cui disporre; hanno una resa e qualità ai massimi livelli e la possibilità di combinare le tre gradazioni tra loro li fanno diventare una sorta di “coltellino svizzero” estremamente efficace.

In questo articolo puoi vedere alcune foto realizzate con questi filtri.

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Alessio Furlan

Fotografo freelance, insegnante di fotografia, autore e blogger.

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