04.04.2016

Fotografare fiori e realizzare tutorial

04.04.2016

Fotografare fiori e realizzare tutorial

La passione per le piante e il giardinaggio è sbocciata in età adulta.

Autodidatta, non ho potuto contare sull’insegnamento di alcun parente o amico che pare siano il tramite più comune verso la conoscenza del mondo vegetale ma tanti sono i maestri di carta che attraverso i loro libri mi hanno permesso di apprendere nozioni messe poi in pratica nel bosco-giardino della casa di campagna dell’entroterra ligure. Ho deciso di condividere esperimenti e scoperte con altri appassionati o neofiti attraverso il blog utilizzando una chiave di lettura meno tecnica e convenzionale rispetto a quanto già esistente sul web, una nuova via a me più consona che spesso si intreccia alla decorazione e talvolta alla cucina per interpretare le differenti sfaccettature di questo meraviglioso universo così pieno di sorprese e di miracoli.

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Nel mio spazio verde coltivo le piante che utilizzo per i servizi fotografici che realizzo per il blog e le riviste con le quali collaboro e diventano i soggetti delle decorazioni o delle tecniche di coltivazione che spesso illustro con vari passaggi o tutorial.

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Utilizzo una reflex pieno formato che monta quasi sempre un obiettivo 50 mm 1.4, ottica fissa che amo molto per la morbidezza dello sfondo sfuocato, un passepartout  che mi permette di spaziare dallo still life al ritratto di giardini, leggera, è perfetta anche in viaggio.

Per i tutorial se posso, scatto all’aperto perchè amo la luce naturale, durante la brutta stagione, quando la casa di campagna è chiusa devo adattarmi a soluzioni alternative, ho creato quindi un set fotografico posizionato in una zona luminosa dove alterno fondali in legno con differenti texture, oltre alla qualità della luce che rimbalzo anche con pannelli riflettenti, devo sempre fare attenzione alle tempistiche, i fiori sono soggetti molto effimeri da ritrarre, ogni minuto trascorso si traduce in perdita di freschezza.

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Il cavalletto è uno strumento indispensabile per prolungare i tempi di esposizione e ottenere foto più luminose ma soprattutto lascia entrambe le mani libere per illustrare le varie sequenze del tutorial. A corredo della prima reflex APS-C, mi era stato regalato un Manfrotto modo MAXI 785B, (sostituito ora con questo modello) perfetto con la sua espansione in altezza che va dai 17 fino ai 150 centimetri per circa un chilo di peso, la testa è dotata di sgancio rapido e può essere ruotata liberamente con più angolazioni di ripresa ed è controllata con un piccolo joystick. Purtroppo per la macchina che utilizzo attualmente risulta poco stabile, in attesa di acquistare un treppiede più idoneo presto molta attenzione a quando lo posiziono e assicuro sempre al collo la reflex con la tracolla (tranne che per la foto qui sopra foto)

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Oltre al treppiede la mia dotazione è completata da un comodo inginocchiatoio da giardino in neoprene, molto utile perché lavoro spesso raso terra e naturalmente non posso fare a meno di un bel paio di cesoie, fedeli compagne di lavoro!

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