01.03.2018

Avventura all’aperto con lo zaino per drone Hover-25

written by:
Ryan Sheppeck

01.03.2018

Avventura all’aperto con lo zaino per drone Hover-25

Nei nove mesi da quando possiedo un DJI Mavic Pro, ho provato quattro o cinque zaini diversi alla ricerca di quello che mi andasse meglio. Come fotografo di paesaggi ho bisogno di uno zaino che risulti comodo per tutto il giorno, che protegga la mia attrezzatura dagli agenti atmosferici e che offra al contempo un facile accesso in qualsiasi momento. Deve anche avere lo spazio per l’acqua, per gli snack e per qualsiasi vestiario di ricambio che dovessi aver bisogno di trasportare. Caratteristiche essenziali sono anche la ventilazione contro la sudorazione e un aggancio per il treppiede. Soddisfare completamente questa richiesta non è stato facile, poi è arrivato l’Aviator Hover-25 e finalmente direi di aver trovato quello che mi ci voleva.

Recentemente ho portato con me tutta l’attrezzatura e me ne sono andato per un giorno sulle colline del Peak District National Park per metterlo alla prova sul serio…

Lo zaino

Aviator Hover-25
è uno zaino dedicato ai droni, quindi la mia prima considerazione era l’accesso al mio DJI Mavic Pro e la sua protezione. Ciò che ho presto scoperto è stata una tasca d’accesso laterale, costruita specificamente con tale scopo in mente.

Con gli zaini precedenti, la mia attrezzatura era generalmente tenuta tutta insieme in un vano centrale: drone, controller, fotocamere di riserva, obiettivi, pellicola, ecc. Questa sezione progettata appositamente consente una maggiore organizzazione e una minore esposizione agli agenti atmosferici: vi si accede solo quando ce n’è bisogno. All’interno dello scomparto si trova un marsupio isolato che protegge le batterie di riserva. Devo ancora trovare un altro zaino così intuitivo come questo: in passato le batterie fredde mi hanno fatto perdere degli scatti, ma non ho più questo problema. Con una cinghia e l’imbottitura, il mio drone si trova protetto e al sicuro. Mi sento così a mio agio da mettermi lo zaino in spalla senza preoccupazioni.

Dopo un breve volo col drone vicino al bacino di Derwent, abbiamo raggiunto la strada, abbiamo fatto una breve sosta in un granaio abbandonato, quindi ci siamo diretti verso il passo di Winnats. Il tipico tempo atmosferico inglese ha iniziato a farsi sentire con vento e umidità nell’aria. Fortunatamente non me ne sono preoccupato, poiché la borsa è dotata di un rivestimento idrorepellente* resistente all’umidità.

Ho camminato nella foschia verso il crinale. Per tutta la camminata mi sono reso conto di aver portato più di ciò che mi servisse ma, grazie al pannello posteriore a maglia sospeso, il tutto è stato proprio comodo e la mia schiena è rimasta asciutta. All’interno dello zaino avevo la mia Canon 5d Mark III con corpo full frame, 2 obiettivi, il DJI Mavic Pro con il controller, 2 batterie di riserva del Mavic, una Canon G7x su un Joby Gorrilapod, un treppiede da viaggio Manfrotto Befree oltre ad accessori come salviette in microfibra e un portaschede SD. In più, avevo una bottiglia da 750 ml, degli snack e una giacca impermeabile, con tanto spazio ancora disponibile.

Dopo aver raggiunto la cima, ho passato un po’ di tempo a fotografare alcuni paesaggi. Qui ho ringraziato l’aggancio esterno per il treppiede per il suo facile accesso.

Ho ringraziato anche il materiale idrorepellente mentre appoggiavo la borsa sull’erba umida e facevo volare il Mavic. Ho scattato questo selfie proprio mentre un po’ di luce faceva capolino dietro alla catena montuosa. Sono tornato alla macchina soddisfatto e ho concluso la mia sessione fotografica con una visita ad un altro dei miei luoghi preferiti nel parco nazionale: Chrome Hill.

La mia avventura con lo zaino è stata un vero successo e, da allora, l’ho portato nei miei viaggi sia in Irlanda sia nelle Isole Faroe. Ho davvero apprezzato il fatto di poter disporre del sistema di imbracatura Air Support, poiché mi ha risparmiato le pene abituali del trasporto di un bagaglio pesante. L’accesso alla mia attrezzatura è stato facile e mi sono anche sentito di lanciare lo zaino nel portabagagli dell’auto senza preoccupazioni. L’unico scrupolo che devo riportare è la mancanza di una tasca per il portatile, anche solo per un iPad, il che mi ha obbligato a impacchettare l’attrezzatura un po’ stretta per l’aereo, ma ce l’ho fatta senza problemi. Ecco qui sotto per voi alcune foto di quei viaggi. Questa settimana userò di nuovo lo zaino, ma stavolta sulle Alpi. Probabilmente sarà la sua prova più dura, ma dopo le mie precedenti esperienze non ho dubbi che se la caverà benissimo. Non esitate a dare un’occhiata al mio Instagram per vedere altri miei lavori e viaggi. Grazie per avermi letto! Statemi bene.

*Lo zaino è anche dotato di una protezione antipioggia, ma quel giorno non ne ho sentito il bisogno.

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